La stagione delle zecche: quali specie di zecche si trovano in Italia?
Scritto da Mara | Dierenarts |
In Italia la stagione delle zecche inizia presto e dura a lungo. Grazie al clima caldo, le zecche possono diventare attive già in primavera e in alcune regioni essere presenti tutto l’anno. Soprattutto nelle aree boschive e calde, il rischio di punture di zecca è elevato.
Quando è la stagione delle zecche in Italia?
In Italia le zecche sono generalmente attive da marzo a ottobre.
Nelle regioni più calde, come il Sud Italia e le isole, possono essere presenti quasi tutto l’anno.
Si trovano soprattutto in:
- boschi e zone montane
- cespugli e praterie
- aree calde e secche
Quali specie di zecche si trovano in Italia?
In Italia sono presenti diverse specie di zecche che possono trasmettere malattie a esseri umani e animali. Le principali sono:
- Ixodes ricinus (zecca dei boschi)
- Rhipicephalus sanguineus (zecca bruna del cane)
- Hyalomma marginatum (zecca gigante)
Ixodes ricinus (zecca dei boschi)
La zecca dei boschi si trova soprattutto nel nord Italia, come nelle Alpi e nelle Dolomiti.
Questa zecca vive in ambienti umidi e boschivi e può trasmettere:
- Malattia di Lyme (borreliosi)
- Encefalite da zecche (TBE)
La Lyme è presente in Italia, ma è meno diffusa rispetto al Nord Europa. La TBE rappresenta un rischio soprattutto nel nord-est del Paese.
Rhipicephalus sanguineus (zecca bruna del cane)
La zecca bruna del cane è una delle più importanti in Italia, soprattutto nelle zone più calde e secche.
Questa zecca:
- vive spesso su e intorno ai cani
- può sopravvivere anche in ambienti interni
- è molto diffusa nel Sud Italia e nelle isole
Può trasmettere diverse malattie, tra cui:
- Ehrlichiosi
- Babesiosi
- Epatosoonosi
Inoltre, questa zecca è responsabile di Febbre bottonosa mediterranea (nell’uomo).
Hyalomma marginatum (zecca gigante)
La zecca Hyalomma si trova soprattutto nel Sud Italia ed è ben adattata ai climi caldi.
Questa zecca:
- è più grande delle zecche comuni
- si muove attivamente verso l’ospite
- si trova principalmente in aree calde e secche
Può trasmettere, tra le altre, il virus della febbre emorragica Crimea-Congo (CCHF), una grave malattia virale nell’uomo.