Cosa fa l’olio di CBD nell’organismo?
L’organismo possiede un sistema endocannabinoide, cioè recettori specifici per i cannabinoidi. Questo sistema regola processi legati ad appetito, percezione del dolore, nausea, umore, memoria e infiammazioni. I recettori dei cannabinoidi sono presenti in tutto il corpo, in particolare nel sistema nervoso centrale e nel sistema immunitario. Queste sostanze influenzano processi come dolore, infiammazione e danno tissutale.
Quando si può usare l’olio di CBD?
La ricerca scientifica sugli effetti del CBD è in crescita e ci sono molte esperienze d’uso. Le indicazioni studiate includono:
- Ansia e stress
- Infiammazioni, come artrite, dermatiti allergiche e infiammazione intestinale cronica
- Dolore, sia riducendo l’infiammazione sia agendo sui recettori del dolore
- Diabete
- Epilessia
- Tumori, per i quali il CBD potrebbe rallentare la crescita delle cellule cancerose
Gli studi sono ancora limitati, quindi è bene valutare caso per caso se l’uso del CBD può essere utile. In particolare per diabete, epilessia e tumori è consigliabile usarlo sempre in accordo con il veterinario, perché spesso fa parte di una terapia combinata e serve verificarne la sicurezza.
In che modo viene proposto il CBD?
Il CBD è liposolubile e viene spesso veicolato con olio di canapa. Quest’olio è ricco di acidi grassi essenziali polinsaturi e offre benefici aggiuntivi. Presenta anche un buon rapporto tra omega 6 e omega 3 pari a 3:1. Esistono inoltre snack con canapa che contribuiscono in modo simile all’olio di canapa. La concentrazione di CBD varia a seconda del prodotto. Per gli animali sono comuni prodotti al 2,75% e al 4% di CBD. È consigliabile iniziare con una concentrazione bassa e osservare l’effetto sull’animale, verificando che si tratti di un prodotto “puro”.
Quando NON usare l’olio di CBD?
Il CBD viene metabolizzato soprattutto nel fegato. In cani e gatti con patologie epatiche è necessaria particolare cautela. Prudenza anche in caso di problemi renali o altre condizioni gravi. Usa il prodotto preferibilmente solo dopo aver consultato il veterinario. Il CBD è metabolizzato tramite un enzima epatico coinvolto anche nella degradazione della maggior parte dei farmaci: l’uso concomitante può rallentarne il metabolismo e influenzarne l’effetto. Possono verificarsi interazioni con sedativi. L’uso è sconsigliato in gravidanza, perché potrebbe influenzare lo sviluppo del feto.